Azienda

70 anni di esperienza imprenditoriale

Quando nel 1949 Villelmo Bartolini acquistò una conificatrice per trasformare tubi di ferro in gambe di tavoli e sedie, l’Europa era un continente distrutto dalla guerra, da ricostruire materialmente e spiritualmente. La fabbrica di aerei dove Villelmo lavorava come lattoniere, operaio addetto alla sagomatura delle carlinghe, era stata distrutta dai bombardamenti, così come gran parte della città di Foligno.

Si deve a uomini come Villelmo, pronti a rischiare tutto e sempre con uno sguardo di fiducia verso il futuro, se l’Italia e l’Europa seppero risollevarsi. Le cambiali firmate una ad una per l’acquisto della conificatrice, il cui rumore assordante penetrava dal garage dove era stata collocata in tutta la casa sovrastante, furono pagate ben prima del previsto e a quella prima macchina si aggiunse presto un impianto di cromatura, indispensabile per completare il ciclo di produzione.

Non appena raggiunta la maggiore età il più piccolo dei figli di Villelmo Bartolini, Gaudenzio, fu messo sul sedile anteriore del piccolo camion OM di terza mano a consegnare strutture metalliche di sedie, tavoli ed armadietti. Da allora Gaudenzio non si è più fermato, ha continuato a correre su e giù per l’Italia, prima nell’azienda gestita insieme al fratello Alessio, e poi per la sua “creatura”, Unitekno, fondata nel 1984. A guidarlo l’idea di sviluppare prodotti innovativi, utili, il cui design esprimesse forza e familiarità, fatti per durare e attraversare le generazioni. Tra questi, alcune vere e proprie “icone”, come il ferro da stiro “Drago” e il “Pulistiro”.

L’ingresso all’inizio degli anni Novanta dei figli Luca e Villelmo contribuì all’internazionalizzazione dell’azienda e ad una fase espansiva che portò i prodotti Unitekno in tutto il mondo, dal Giappone agli Stati Uniti. In questa fase si affermò in modo definitivo quella vocazione di Unitekno verso un tipo di vendita che privilegia il diretto contatto umano e l’azienda strinse collaborazioni con le organizzazioni che in qualsiasi parte del mondo sposano questo principio.

All’inizio del Duemila ci fu il consolidamento della struttura organizzativa con l’assimilazione degli standard internazionali ISO più aggiornati e la realizzazione dello stabilimento di via Fedeli a Foligno, la cui lungimiranza progettuale è attestata dalla sua costante ed immutata contemporaneità.

Risale invece all’inizio del secondo decennio del Duemila l’avvio delle nuove divisioni produttive focalizzate sul trattamento dell’acqua per consumo umano (Akwa) e produzione di dispositivi medici per la riabilitazione (Magnetoenergy). Nei prodotti Akwa Unitekno investe tutta la sua esperienza industriale per sviluppare soluzioni che semplificano la vita e contribuiscono a salvaguardare l’ambiente. Gli erogatori purificatori Akwa trasformano l’acqua di qualsiasi rubinetto in acqua ottima da bere e ideale per preparare cibi e bevande. Risparmio per le famiglie e guadagno per l’ambiente.

Il rispetto per l’ambiente è un valore fondamentale nella storia aziendale. Realizzando strumenti per il benessere domestico e della persona, Unitekno non poteva che rispettare pienamente la natura perché l’attenzione per l’individuo passa da quella per il pianeta che abita. È per questo che in Unitekno ogni attività viene costantemente monitorata al fine di ridurre il più possibile l’impatto sull’ambiente dell’attività aziendale e dei suoi prodotti. Già dagli anni Novanta, Unitekno ha bandito l’uso di polistirolo espanso per confezionare i propri prodotti e si appresta a celebrare un altro importane passo: la completa eliminazione di buste in plastica non biodegradabile entro la fine del 2019. Un obiettivo ambizioso al quale l’azienda lavora da tempo attraverso accurati studi e test che hanno permesso di individuare materiali sostitutivi ecocompatibili e, laddove possibile, di eliminare definitamente l’imballo, riducendo gli sprechi e allo stesso tempo mantenendo quegli elevati standard qualitativi che contraddistinguono da sempre i suoi prodotti.

Oltre che nella fase di produzione, il rispetto per l’ambiente emerge in tutte le attività grazie all’attenzione agli sprechi, alla scelta di materiali non inquinanti, alla raccolta differenziata e ad un orto biologico aziendale messo a disposizione di tutti i collaboratori.

Ancora oggi l’azienda mantiene la propria sede in Italia, nello stabilimento di Foligno, in Umbria, dove gli erogatori purificatori Akwa vengono interamente progettati e realizzati. La produzione completamente italiana consente di seguire tutte le fasi, da quella di ideazione ed elaborazione dove vengono concepite le prime idee, alle fasi successive, quando le immagini e le visioni iniziano a prendere vita, concretizzandosi e trasformandosi infine in veri e propri prodotti, pronti per entrare nelle case delle persone e migliorarne la qualità della vita. La gestione del cliente, anch’essa interna, consente di seguire attentamente anche la fase di post-produzione, per garantire maggiore affidabilità per i prodotti acquistati e raccogliere suggerimenti e nuove sfide per realizzarne di nuovi sempre più all’avanguardia.

Desideri ulteriori informazioni?

Contattaci, sarà nostra cura risponderti in brevissimo tempo.